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Pontremoli però, esiste tuttora, attiva ed
apprezzatissima, la pasticceria denominata "degli
Svizzeri" con un interno molto elegante, che
è un regno del liberty, autentico e ben conservato.
Il famoso locale nacque nel 1842 per iniziativa
di una società formata da Osvaldo e Giorgio
Aichta, Giovanni Kaspar, i fratelli Beelì.
Aprirono in piazza di sotto, in una casa di proprietà
di Pietro Marsili, una drogheria, con vendita anche
di pasticceria e di liquori, sotto il nome di "Fratelli
Aichta e C".
Nel 1851 entrò anche Meinrad Stekli, che
diresse la sempre più florida azienda, e
che ampliò la propria attività, aprendo
sui lungarni di Pisa il caffè ristorante
"Pietromani" e lasciando la direzione
della pasticceria pontremolesi al nipote Giacomo
Steckli.
Nei primi anni del secolo, durante la direzione
dell'azienda da parte di un nuovo socio, il signor
Nicola Pitch, i locali della drogheria dei Fratelli
Aichta furono rinnovati, e fu allora che venne scelto
l'elegante arredamento con banchi di vendita e scaffalature
nello stile floreale di moda in quel tempo: stile
che venne mantenuto per arredare il caffè
attiguo alla drogheria, aperto nel 1925. In quel
periodo, un discendente dei primi proprietari, il
signor Gaspero Steckli, oltre a far parte della
società pontremolesi, allargò la propria
attività a Massa dove con altri soci gestì
il celebre "Caffè Grande" di piazza
Aranci e aprì una drogheria: lasciò
poi queste aziende per dedicarsi interamente negli
anni del dopoguerra, allo sviluppo del "Caffè
degli Svizzeri" di Pontremoli, da lui rilevato
totalmente pur lasciando all'azienda l'antica denominazione
di "Fratelli Aichta e C.".
Attualmente il negozio è diretto dal nipote,
Giovanni Steckli. E' conservato l'arredamento Liberty
del locale, e la tradizione della specialità
dolciarie ( i richiestissimi "amor", la
celebre spongata) ancora create sulle antiche ricette.
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